Lo storico quotidiano Il Mattino, festeggia i suoi primi 130 anni. Ci pare questa l’occasione per una brevissima considerazione su un pezzo di quella lunga storia del cosiddetto meridionalismo che partendo dal 1892, data della fondazione del giornale da parte di Scarfoglio e Serao, ci porta alla realtà di un quotidiano napoletano gestito da e a Roma. Serao e Scarfoglio sono eccellenti esempi di ciò che è il meridionalismo ovvero una sorta di azione politica od intellettuale italiana che ha in sé la propria contraddizione: operare per una categoria appunto “il meridione”, o per i ” meridionali” una sorta di indigenismo che non mette mai in discussione profondamente lo status quo, ma che risponde a dei canoni appunto italiani che come ci ricorda il prof Mellino quanto alla stessa radice dello Stato italiano sono intrise ideológicamente e connaturate ad una piattaforma razzializzante.
Un documento pubblico inserito nell’archivio epistolare del cosiddetto Museo Lombroso , datato 1895, ovvero appena tre anni dopo il quotidiano che per Scarfoglio doveva essere “campione dei diritti dei meridionali, davanti al resto della patria” ci dà un chiaro esempio di ciò che scriviamo.
Trattasi di una lettera scritta e vergata di suo pugno da Edoardo Scarfoglio per il “chiar.mo signor professor Lombroso” in cui il cofondatore de Il Mattino prega il padre dell’antropologia criminale italiana e precursore dell’eugenetica di collaborare alla stesura di articoli relativi a processi e delitti per il novello Corriere di Roma che sta fondando con la moglie, Matilde Serao la quale porge allo pseudo scienziato “i più cordiali saluti” e dove Scarfoglio si mette a “sua completa disposizione, “con stima”. Molto sorprendente è anche l’ invito al Lombroso a pubblicare articoli “non appena il telegrafo Le serberà notizia di un “nuovo Misdea”. Qui veramente siamo al vulnus della categoria diremmo impolitica e sicuramente ideológica del cosiddetto “Meridionalismo”, considerando il fatto che il calabrese Misdea era stato condannato a morte in quanto delinquente-nato , “che riproduce, grazie a malattie congenite, i caratteri anatomici e psichici dell’uomo primitivo, dell’uomo selvaggio”, proveniente da terra infestata dal brigantaggio. Non a caso lo stesso Edoardo Scarfoglio, in una quarantina di puntate sulla “Riforma” di Roma, era stato autore de Il romanzo di Misdea, dove compaiono non di rado immagini stereotipate del Mezzogiorno, esempio eccellente dell’inferiorità, delle tare e della criminalità che connotano le popolazioni meridionali e dove avvicina il destino di Misdea a quello dei tantissimi contadini meridionali, giovani e ancora selvaggi, che vengono costretti alla rigida e durissima disciplina del servizio militare senza poterne comprendere il senso. Vengono sottaciute le violenze militari, la depredazione económica messa in atto dal novello stato italiano, di cui si conferma invero la politica. Utilizzare le “scoperte” di Lombroso a fini riformatori, affidare alla psichiatria e all’antropologia criminale il compito di provocare l’azione dei legislatori, di modificare le istituzioni. Lombroso per riformare il Meridione, un pò “italianizzare” il Mezzogiorno per risolvere la “questione meridionale” come ebbe a profferire il meridionalista per eccellenza, prof. Giuseppe Galasso.
Ecco se vogliamo sintetizzare cos’è il meridionalismo abbiamo qui la risposta. Buon compleanno a Il Mattino!
Massimiliano Verde
Presidente Accademia Napoletana
https://www.lombrosoproject.unito.it/dtl.php?id=5105
Fonte: https://bit.ly/3wL20S0