NEAPOLIS

L’Accademia Napoletana a New York

 

Massimiliano Verde, studioso e innovatore della lingua ha etichettato il suo studio in un libro di grande successo “ ‘O casciunciello, Sussidiario napoletano”.
La missione che svolge la lingua napoletana è il frutto del sacrificio dei nostri nonni e che non deve andare perduto.

 

 

L’intervista con un napoletano, che rappresenta in toto la lingua napoletana, genera in noi il desiderio di conoscere Massimiliano Verde. Esperto studioso innovatore ha etichettato in un libro di grande successo  ‘O casciunciello, Sussidiario napoletano, un vero e proprio un Vocabolario della lingua napoletana. Qui l’interpretazione delle parole trafugate dalla lingua a volte tanto arcana e misteriosa. La lingua napoletana da tremila anni ha dato apporto alle vecchie e nuove generazioni, asserisce Verde. Ha girato il mondo porgendo la sua voce ai tanti napoletani all’estero. Ospite del Palazzo di Vetro ha stretto contatti con le Nazioni Unite, per il suo grande desiderio di diffondere le sue ide, necessarie a difendere il patrimonio culturale napoletano. Una grande enfasi traspare dal simpaticissimo volto dello studioso. Afferma con certezza che la lingua partenopea e la sua filologia sono estremamente importanti.

Ha tenuto numerosi convegni all’Università di Atene, Barcellona di Spagna ed anche in America. A New York sono stati organizzati tanti incontri per lui, grazie alla giornalista, Cav. Josephine Buscaglia Maietta, Host della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano” di Radio Hofstra University di New York. È stato grazie all’AIAE, Association Italian American Educators, di cui la Maietta è Presidente, che Verde è stato premiato, con la collaborazione dell’eccezionale Prof. Stan Pugliese della Hofstra University di New York. Con questi incontri  Verde è stato presentato alla comunità italoamericana. Lo studio della lingua napoletana è importante per le scuole dove una corretta grafia è di fondamentale importanza. Vuole dire grazie al suo primo maestro Carlo Iandolo ed anche al Prof. Renato De Falco e Raffaele Bracale. Proprio la consapevolezza del forte patrimonio gli ha dato l’input per difendere in qualunque modo la lingua napoletana, tanto complessa.
Ci spiega  che la complessità deriva proprio dal fatto che nel territorio sono sopraggiunte popolazioni preitaliche, dove ancora oggi sopravvive il vocalismo latino e greco. Da qui la difficoltà di tanti vocaboli incomprensibili, quanto attraenti e piacevoli per la diversità del loro accento, derivante dall’estroverso carattere della maggioranza dei napoletani.

 

 

 

 

È nel libro “‘O casciunciello, Sussidiario napoletano”, che è possibile identificare molti vocaboli a noi astrusi. Fondatore e responsabile dell’Accademia Napoletana tra i riconoscimenti, Massimiliano Verde cita per primo il Prof. Carlo Iandolo, che ha apprezzato i suoi studi sullo studio del metodo della Didattica della lingua napoletana. È ciò che porta agli studenti nelle scuole. Lui ha ideato delle griglie e tabelle che con ordine conducono al metodo di studio vero e proprio. Ciò ha permesso allo studioso un riconoscimento accademico dal Prof. Stanislao Pugliese, docente di Storia Europea Moderna e Prof. emerito di studi italiani e italoamericani , al Queensboro Unico, presso la Hofstra University, di N.Y. L’innovazione di Massimiliano Verde, come lo stesso proclama, per l’importanza dello Studio e della Didattica della lingua Napoletana, è riconosciuta dal Comune di Napoli, attraverso l’Unesco. È, inoltre, responsabile di una organizzazione non governativa di Barcellona di Spagna.  L’assenza del valore istituzionale del patrimonio napoletano è incentivato da una sottocultura per motivi non noti. Esponenti della musica, ci conferma, sono stati Carosone, Roberto Murolo,  Pino Daniele, che hanno costruito e rinvigorito il linguaggio napoletano musicale. La missione che svolge la lingua napoletana è il frutto del sacrificio dei nostri nonni e che non deve andare perduto, continua. Agli italoamericani e agli italoaustraliani, così come a tutti gli italiani all’estero a gran voce grida: Napule è ammore ( Napoli è amore).

 

Fonte: newsmessina.it

 

 

 

 

 

 

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